Esami universitari. E voi, come reagite allo stress?

Io meglio che non parlo! Ma ditemi, avete rimedi anti ansia? Ho la casa sommersa di ogni tipo di rimedio calmante, che poi non faccia manco da effetto placebo, bè, sono una persona triste!

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I should do it. 

Questa è una frase da tenere a mente, sempre. In quei momenti soprattutto, quello che, almeno a me, capitano spesso. Quando ci sono delle novità in arrivo e mi faccio prendere un po’ dalla strizza! Bisogna osare nella vita.

Quali erano i buoni propositi?

Ehm. Buonasera. E ben ritrovati.

Sono settimane che penso di scrivere questo post che, inizialmente, aveva, però, una piega estremamente diversa.

Non avevo buoni propositi da mettere in lista, li stavo mettendo in pratica e non solo per l’occasione del nuovo anno, ma per una serie di eventi e decisioni prese che, per fortuna, mi stavano portando su un’altra strada, con un nuovo modo di vedere le cose, con un atteggiamento … nuovo. E quanto ero felice? Così, tanto. Felice, soddisfatta e propositiva.

Mi sono spinta verso cose che, seppur piccole, per me erano degli ostacoli perché fonti di ansie insensate. E ho ceduto, ho detto fanculo l’ansia di merda, io oggi faccio questa cosa. L’ho fatta, ne sono stata felice e mi sono sentita una gran stupida ad aver atteso anni, e ripeto, ANNI. E ringrazio la persona che nel frattempo non ha smesso di ascoltarmi  ed ha atteso i miei tempi biblici per una cosa semplice come mangiare una pizza.

Dicevo. Ero piena di aspettative e pensavo che seppur a piccoli passi, piccolissimi passi, pian piano sarei cambiata e sarei uscita almeno in parte da qualche schema mentale che ha fatto la muffa nel mio piccolo cervello.

Arriva Gennaio e io sono sì con le mie ansie, ma inizio a ehm, non so, condividerle? Non mi vengono altri modi per spiegare meglio quella sensazione, ma in generale direi quella bellissima sensazione di non sentirsi più soli tra le proprie paure.

Invece arriva Gennaio, e dopo qualche giorno ricevo la notizia che non avrei voluto ricevere proprio in quel momento. Nulla di grave, mi rendo conto che le tragedie e i drammi siano altri. Ma mi ero messa d’impegno in un progetto che aveva come scopo quello di mettermi di fronte a me stessa e niente, è tutto sfumato.

Quindi questo post ha subìto una metamorfosi e non ne sono più molto fiera. Per settimane ho parlato di quanto fossi felice, così felice da non credere che potesse essere vero! Così felice da non crederci! Così felice da volerlo urlare a tutti! Così felice perché mi stavo mettendo in gioco e non volevo scappare, volevo andare avanti, solo avanti.

Vi lascio questa frase meravigliosa

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All I want for Christmas is …

Questa mattina, di buon’ora, mi sono trovata al solito posto con la solita madre a fare la colazione della domenica. Quello che mi straniva era vedere tanta gente, molta di più rispetto al solito. Ho pensato fosse più tardi del solito, ma mica tanto. Perplesse andiamo a prendere due cose al supermercato ed io ancora perplessa noto che il parcheggio già pieno. Erano appena le nove.

Entriamo, un po’ disorientate. Camminiamo tra i reparti col nostro carrellino, ci divincoliamo qua e là, tra un panettone ed un traffico di persone. Abbiamo l’ansia, e siamo sempre più disorientate. Ci viene fretta di comprare qualcosa al più presto, non sappiamo perché e non sappiamo cosa stia per succedere.

A ‘na certa mia madre : ma che domani è Natale e noi non lo sappiamo?
Po’ esse …

Insomma, puntuali come un orologio svizzero, siamo a 30 Novembre e possiamo dire : che la stagione natalizia abbia inizio!

Ed io comincio a pensare ai regali di Natale, a chi, cosa, ma perché?
Ma soprattutto mi domando cosa IO vorrei per Natale. Ebbene sì, vorrei che tutti fossero più sereni e che quelle giornate fossero vissute in maniera spensierata, pacifica e amorevole.

Altrimenti ripiego nel mio solito slogan :

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L’odore rassicurante della torta di mele

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Sei sommersa dai pensieri, gli esami, lo studio, l’affitto, i vicini molesti, l’ansia (che ci sta sempre bene), apri la porta e vieni rapita dall’odore inebriante della torta di mele … aaaahhhh mia madre! Domani mi aspetta una colazione con i fiocchi e la porterò, chiaramente, con me nella dimora n2, quella degli incubi universitari!

The Mirko & Marta show

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Da diversi anni sono un’attenta (e divertita) spettatrice di mirkojax. Cercavo su youtube qualche videoricetta e mi è capitato di vedere alcuni dei suoi video per poi vederli tutti, o quasi. Mirko è un web designer, italiano di Rimini, vive in Florida da molti anni. Ha un canale youtube e attenti perché quando fa’ gli unboxing di cibo, vi scatena una fame che non immaginate! Perché l’ottavo giorno Dio ha inventato le ciambelle!

Di recente ha aperto un nuovo canale, The Mirko & Marta show, una sorta di videodiario della vita di Mirko e della sua compagna, Marta.

Sono simpaticissimi. Anzi, sono magicissimi!!

Inizialmente l’appuntamento era giornaliero, e sono diventati i miei Sandra e Raimondo!

Insomma, volete trasferivi negli U.S.A. e non sapete come fare? Volete sapere come funziona l’assistenza sanitaria in America? Volete farvi un giro da BJ o da WalMart? Volete conoscere la Florida? Volete scoprire i cibi strani da gustare? Volete comprare un iPhone? Volete imparare il sardo?

Seguite The Mirko & Marta show

 

Dieci anni dopo … o quasi!

Me ne stavo tranquillamente a … diciamo la verità, a cazzeggiare, giocherellavo spensieratamente sul tablet, all’improvviso, prendo il telefono e trovo 206 MESSAGGI NON LETTI. Ora, queste sono cose che, personalmente, non accadono MAI. A volte, tanto sono contesa dai miei amici, arrivo a pensare che ci sia un problema di ricezione che mi impedisce di ricevere messaggi. Ma sorvoliamo.

Leggo 206 MESSAGGI NON LETTI e resto un attimo interdetta. In due secondi mi faccio anche le paranoie, ma chi è? Ma che vogliono da me?? Ma perché mi scrivono??? Ma forse è un errore????

Non so spiegarvi esattamente il perché un gruppo di quattro persone abbia deciso di includermi in quella piccola cerchia per sentirci ed organizzare una rimpatriata. Per una volta, però, posso evitare di lamentarmi ed essere felice che qualcuno, a  distanza di tanti anni, mi abbia pensata.

Dieci anni sono molti. Alcuni di loro sono sposati, hanno figli, un lavoro e una vita stabile. Chi si è laureato, chi no … tipo me! Chi è andato a vivere a Londra, chi si è trasferito in Australia e chi sta viaggiando per il mondo. E, in tutte queste storie, mi sento un po’ statica e triste, perché oltre all’università e a dannarmi l’anima per l’università, non ho fatto granché nella vita.

Però, da una parte, non vedo l’ora di rivedere tutti, sentire le loro storie, è bello sentire questo tipo di affiatamento dopo tanti anni, e spero che questa rimpatriata si faccia davvero 😀

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